Route106

I RACCONTI DELLO STRUMMOLO

Sersale: Il Canyon è il Tempio

Vorrei introdurre questo nuovo racconto con il titolo di una canzone: ” the best things in life are free ” le cose migliori nella vita sono gratis, infatti spesso la nostra quotidianità ci porta a ricercare l’appagamento nei beni materiali, ignorando quello che ci circonda e di cui noi siamo parte. Oggi sento il bisogno di ritrovarmi nella natura, le mie compagne di avventura sentono la stessa necessità..così senza andare troppo lontano cerchiamo il paradiso dietro casa.

La statale ionica 106 ci offre la possibilità di accedere a luoghi meravigliosi, ci dirigiamo quindi verso Sersale, un comune in provincia di Catanzaro situato ai piedi dell’altopiano silano. Questo comune abbraccia una grande vastità di posti incontamintati: gole, cascate e canyon gli fanno da cornice.

Seguiamo le indicazioni verso Valli Cupe, parcheggiamo la macchina e a piedi ci immergiamo tra alberi secolari e natura selvaggia fino ad arrivare al canyon che è il secondo più grande in Europa.

La strada è tutta in discesa, siamo immerse nel verde del bosco e il nostro sguardo cerca di cogliere ogni dettaglio. Tutto è vivo: i profumi della terra , i suoni della natura e dei suoi abitanti attivano come ricettori tutti i nostri sensi.

Arriviamo finalmente ai piedi del canyon, ci inoltriamo nelle sue grandi insenature per noi Tempio da contemplare. Incontriamo granchi, rane, salamandre e gufi che dall’alto sorvolano e ci osservano. Troviamo un posto all’ombra confortevole per mangiare il nostro panino e la nostra frutta, facciamo scorta di aria pulita nei polmoni e con molta calma ripercorriamo la strada al contrario lasciandoci il canyon alle spalle.

Se prima era tutta in discesa, ora è tutta in salita e la fatica inizia a farsi sentire ma non rinunceremo ad andare a far visita a qualche cascata nei dintorni.

Riprendiamo la macchina e ci dirigiamo alla cascata del campanaro come nostra ultima tappa della giornata. Di nuovo immerse nel bosco, il suono del flusso della cascata si fa sempre più vicino. Il getto è così forte che è impossibile non sentirne l’energia che sprigiona, timide ci immergiamo nelle sue acque fredde e pure..ogni volta l’acqua pulita diventa un rito di purificazione che ci ricorda che siamo vivi e che dobbiamo esserne grati.

Concludiamo questo racconto con una citazione che può riassumere il tutto e che ci invita alla riflessione:

L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una natura visibile. Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando.” Hubert Reeves